ESOTERISMO E POLITICA: LA STRUTTURA SEGRETA NELLA STORIA

riflessioni


L'altra Europa

Nel precedente articolo Esoterismo e politica: le origini segrete dell’Europa unita, ho cominciato a esporre i contenuti del libro di P. Rumor L’altra Europa, (2010, Hobby & Work, Varese, Italy), che mostra come una “Struttura” segreta avrebbe agito dietro la storia conosciuta. Nell’articolo Esoterismo e politica: il caso Mattei, ho spiegato come il livello esecutivo di tale Struttura sarebbe stato responsabile dell’assassinio di Enrico Mattei nel 1962.

Sfortunatamente, il livello decisionale della Struttura è completamente sconosciuto; tuttavia, in questo articolo andrò a svelare quello che è il terzo livello della Struttura: il livello consultivo.

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L’elenco dei nomi del livello consultivo della Struttura


General Charles De GaullePaolo Rumor, nel libro, riporta l’elenco dei membri primari del livello consultivo della Struttura. Si procede a ritroso nel tempo, a partire dagli anni 1960. Il primo nome era Charles De Gaulle, seguito da Maurice Schumann, Jacques Maritain e André Malraux. A questo punto, nel periodo del primo dopoguerra, si apre una lacuna, dovuta al fatto che l’autore ritiene di non dover menzionare, per ragioni di riservatezza, alcuni personaggi pubblici ben noti, europei in gran parte, ma anche statunitensi. L’elenco poi riprende. Non tutti erano uomini politici, anzi, molti erano intellettuali, ricercatori, scienziati, archeologi, antropologi, religiosi; etnie ed ambiti culturali di provenienza erano i più disparati. Ognuno di costoro era un membro primario, un “capofila”, cioè il referente di un gruppetto di altre persone non menzionate, che a loro volta potevano essere referenti di altri sottogruppi, e così via. In questo modo, nessuno degli aderenti era in grado di conoscere null’altro dell’organizzazione se non il proprio ristretto circolo. Non tutti erano membri stabili; alcuni addirittura erano stati inseriti all’insaputa dello stesso interessato: questo era il caso di consulenze occasionali, che venivano richieste avendo cura di dissimulare le vere origini e finalità.

Il primo nome con cui l’elenco riprende, dopo André Malraux, è semplicemente sconcertante: Henri Lobineau, ossia un individuo che non esiste, trattandosi dello pseudo-autore dei Dossiers Secrets che sono all’origine del “mito moderno” di Rennes-le-Château e del Priorato di Sion (si presume che dietro Lobineau si celi, direttamente o indirettamente, lo stesso Pierre Plantard, menzionato anche nelle memorie di Rumor, come peraltro sono menzionati dei “Priori”). Questo legame con il mito di R-l-C appare ancora più evidente se si considera che alcuni dei nomi elencati nelle memorie si ritrovano nell’elenco dei pretesi Gran Maestri del Priorato di Sion: inseriti nella Struttura come Jean Cocteau, Johann Valentin Andreae, Eduard de Bar, Jean de Gisors; oppure supportati dalla Struttura come è il caso di altre personalità già citate.

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Da Rennes-le-Château ai rosacrociani e al Priorato di Sion


A questo punto, però, si profila un’ulteriore presenza: il leggendario ordine segreto della Rosa+Croce e quella sua singolare filiazione che fu il “Collegio Invisibile”. All’orizzonte intellettuale del rosacrocianesimo sono ascrivibili molte delle personalità citate nelle memorie, a cominciare dallo stesso Johann Valentin Andreae (1586-1654), il presunto autore dei due libelli pubblicati nel 1614-’15 che avrebbero fatto esplodere il caso il tutta l’Europa; si prosegue con John Dee (1527-1608), Robert Fludd (1574-1637), Samuel Hartlib (1600-1662), Theodore Haak (1605-1690), Robert Boyle (1627-1691), Robert Hook (1635-1703), John Evelyn (1620-1706). Tutti questi sono citati nelle memorie per aver avuto relazioni con la Struttura e (tranne Fludd, Boyle e Hook) sono anche esplicitamente elencati fra i membri del livello consultivo. Indirettamente, però, più vicini a noi nel tempo, potremmo includere anche Maurice Barrès, amico d’infanzia dell’occultista Stanislas de Guaita fondatore di O.K.R.C. (Ordine Kabbalistico della Rosa+Croce); e la stessa cosa può forse dirsi di Cocteau per gli interessi in tema di esoterismo e per l’amicizia che lo legava al musicista Erik Satie (membro in gioventù di O.K.R.C.).

Ambienti sotterranei sotto la Sfinge

Ambienti sotterranei sotto la Sfinge (da H. Spencer Lewis, “The Symbolic Prophecy Of The Great Pyramid”, 1936)

Sotto la necropoli di Giza


La presenza del rosacrocianesimo diventa quasi preponderante se si considera che hanno certamente origine in questo ambito alcuni disegni contenuti negli incartamenti originali di Rumor: si tratta di planimetrie e sezioni che rappresentano la piana di Giza, con un sistema di gallerie fra le tre piramidi e la Sfinge, e con vasti ambienti sotterranei sotto la stessa Sfinge. Ebbene, tali disegni sono pressoché identici a quelli contenuti in due libri pubblicati l’uno nel 1954 da H.C. Randall-Stevens (mistico e “medium”, il quale asseriva di aver ricevuto quelle informazioni da entità spiritiche nel 1927), l’altro nel 1936 da Harvey Spencer Lewis, fondatore nel 1915 di A.M.O.R.C. ‑ Antico e Mistico Ordine della Rosa+Croce (non è chiaro se sia stato uno dei due autori a copiare l’altro, oppure se pre-esistesse una fonte, ignota, da cui entrambi avrebbero attinto). Considerato che lo stesso elenco dei Gran Maestri del Priorato di Sion si ispirava a quello degli Imperatores di A.M.O.R.C., sembra davvero chiudersi un singolare triangolo ai cui vertici si trovano le memorie di Rumor, il mito di R-l-C e la tradizione rosacrociana.

Ambienti e gallerie sotto la piana di Giza

Ambienti e gallerie sotto la piana di Giza (da Hugh C. Randall-Stevens, “A Voice Out Of Egypt”, 1935; “Atlantis to the Latter Days”, 2d edition 1957)

È da porre in evidenza, infine, quello che fu uno dei tratti fondamentali del rosacrocianesimo e del Collegio Invisibile in particolare: perseguire la conoscenza anche attraverso lo scambio riservato di informazioni all’interno di una ristretta e selezionata comunità di scienziati e ricercatori. Ebbene, come vedremo in un successivo articolo, questo preciso carattere lo si ritrova anche in alcuni gruppi di personaggi del XX secolo, citati in elenco.

Mito o storia?


Prof. Giorgio GalliCome osserva il prof. Galli nel suo commento, se è vero che le memorie di Rumor presentano numerose analogie con il mito di R-l-C, è anche vero che resta un’importante differenza di fondo. Nelle memorie non vi è traccia dell’elemento centrale del mito: Cristo che, sopravvissuto alla croce, avrebbe sposato Maria Maddalena, generando un figlio da cui sarebbe originata la dinastia merovingia (da ciò la pretesa legittimazione al trono di Francia). Scrive Galli:

Nelle memorie vi è un racconto più realistico e più credibile: un’organizzazione di antica data, votata alla costruzione europea, alla quale la Chiesa e il Vaticano avrebbero dato il loro appoggio, soprattutto nella fase, tragica e cruciale, tra la seconda guerra mondiale e il primo dopoguerra.

Se inoltre si aggiunge che le memorie di Rumor sono di molto anteriori alla letteratura sviluppatasi intorno al mito di R-l-C, c’è veramente di che rimanere perplessi. Per il politologo, tuttavia, la soluzione potrebbe essere nella presenza di cultura esoterica ai vertici del gollismo europeista, negli anni 1940: in questo ambito, l’idea di un’Europa sovranazionale si sarebbe alimentata di un complesso “mitico” elaborato dall’esoterismo parigino del primo ventennio del 1900 (Mallarmé, Cocteau, Debussy, Fulcanelli, Roussel, Leblanc, Leroux, e poi i Rosa+Croce, il Martinismo, la Massoneria Egiziana, varie forme di neotemplarismo etc), che a sua volta attingeva ad una precedente tradizione esoterica, molto radicata nella Francia meridionale, con riferimenti a luoghi e situazioni che si ritroveranno nel mito di R-l-C.

Mitostoria‘ è il termine coniato dallo storiografo William McNeill nel 1985: la storia diviene mito e il mito agisce nella storia influenzando i comportamenti umani, e quindi, in qualche modo, autorealizzandosi. Si tratterebbe di questo, dunque?

Dare una risposta a tale domanda è operazione complessa; qui, per il momento, non si può far altro che suggerire alcune possibili direzioni che la ricerca potrebbe percorrere nel tentativo di dare corpo ai numerosi spunti offerti da L’altra Europa.

Una direzione è quella di scavare nel passato, e che prenderemo nel prossimo articolo dedicato al libro: tratteremo di quella parte delle memorie di Rumor, qui appena accennate, in cui si parla delle remote origini della Struttura e di un’avanzata civiltà, decaduta a causa di sconvolgimenti climatici e geofisici, alla fine dell’ultima era glaciale.

Scavare nel presente


Ma un’altra possibile direzione, anziché al passato, dovrà guardare al presente: se gli aspetti storici ed archeologici sono indubbiamente intriganti e riescono maggiormente a colpire il lettore, tuttavia è bene ricondurre l’attenzione all’oggetto principale del libro: la presentazione di un organismo para-politico (la Struttura) che, per quanto remote siano le sue origini e varie le sue vicende nella storia, è all’opera ancora oggi e influenza attivamente il mondo contemporaneo (un’influenza non necessariamente negativa, secondo Rumor). Ed ecco la sfida del presente: dove trovare, negli accadimenti di oggi, le tracce vive, i segni lasciati dall’operato della Struttura? Rumor insiste su un punto: la Struttura è trasversale rispetto agli organismi visibili, è compenetrato ad essi senza identificarsi con nessuno di essi. Una domanda, tuttavia, è inevitabile: c’è un rapporto fra la Struttura e quelle oligarchie − più o meno visibili, più o meno occulte, come il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale − inquietanti protagoniste della transizione al Nuovo Ordine Mondiale?


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